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Marina Lotar chi è la prima attrice porno in Italia, ex marito, figli

Marina Lotar è uno dei tanti appellativi utilizzati dalla prima donna in Italia a diventare attrice porno, il settore dove si sentiva più a suo agio, almeno lì non doveva andare a letto con nessun produttore per ottenere una parte di un film.

Andiamo alla scoperta di questa sensualissima figura femminile che ha fatto sognare milioni di italiani che si deliziavano nei suoi film, che spaziavano dai softcore ai hardcore, passando anche da qualche commedia e pellicola non pornografica.

Marina Lotar, Marina Frajese, Marina Hedman Bellis
Marina Lotar

Marina Lotar chi è?

Viviamo in una società dove ancora il sesso è un tabù, figuriamoci il clamore che avrebbe potuto causare una donna sposata con un noto giornalista RAI e due figli alle spalle, alla fine degli anni ’70, che poi decide di dedicarsi a girare film a luci rosse.

Non è la trama di una fiction questa, è la realtà che visse Marina Frajese, questo il suo cognome da sposata, che lasciando la vita da moglie borghese di un celebre e affermato giornalista RAI, decise di intraprendere una strada che causò la fine del suo matrimonio.

Chissà se sia stata la voglia di notorietà o la ricerca della celebrità, quello che l’ha portata a passare da fotomodella ad attrice hardcore, mettendosi al servizio di rinomati registi del cinema osè, dagli anni settanta fino agli inizi dei ’90.

D’altronde, sono numerosi gli pseudonimi artistici che ha utilizzato lungo la sua carriera da attrice porno, al più classico Marina Lotar, si aggiungono tanti altri, ricordiamo, Marina Lothar Frajese, Marina Lotar Hedman, Marina Fraiese, Hedman Bellis Marina, M. Frajese e Marina Frajese.

Restate sintonizzati per scoprire dettagli interessanti sulla vita privata di questa misteriosa, conturbante e piacente attrice svedese naturalizzata italiana.

Marina Lotar biografia

La sua avvenente bellezza nordica ci dice che le origini di Marina Lotar sono svedesi, anzi, Göteborg è la città che la vide nascere il 29 settembre 1944 da una tipica famiglia svedese di genitori lavoratori.

Marina Lotar, Marina Frajese, Marina Hedman Bellis
Marina Lotar

Suo padre svolgeva la professione di notaio, mentre sua madre si occupava dell’amministrazione di un teatro di Göteborg.

Marina Hedman Bellis, questo il suo nome completo all’anagrafe.

Sin da bambina nutre il sogno di diventare una celebrità, anzi, spesso e volentieri si immaginava già sul grande schermo.

A rendere il suo sogno una realtà sicuramente sono stati il suo fisico attraente e il viso angelico, occhi azzurri, capelli ricci biondi, alta e gambe snelle, che la portano a fare la modella, una volta finita la scuola media.

Dunque, all’età di quindici anni entra a far parte di un’agenzia di modelle della sua città.

Appassionata di musica, si diploma in violino in Svezia.

Dopodiché inizia a lavorare come hostess di volo, proprio grazie a questo impiego conosce l’uomo che diventerà suo marito, di cui parleremo più avanti, perciò continuate a leggere!

Marina Lotar età, segno zodiacale

L’attrice svedese Marina Lotar fra qualche settimana si appresta a festeggiare il suo settantanovesimo compleanno.

Appartiene al segno zodiacale della Bilancia.

Sappiamo che la sua altezza è di 176 cm per un peso intorno ai 60 chili.

Marina Lotar ex marito

Galeotto fu il suo lavoro da assistente di volo, che le permise di incontrare Paolo Frajese, celebre reporter italiano e conduttore televisivo della RAI (classe 1939, deceduto il 9 giugno 2000 a Parigi).

Il fortunato incontro tra Marina Hedman Bellis e Paolo Frajese, avvenuto nel 1965 in Svezia, fa sì che tra i due sboccia l’amore e di conseguenza, la coppia si sposa e mette al mondo due figli, il  primogenito Paolo Attilio Frajese, avuto a 23 anni, seguito due anni più tardi da Liselott Frajese.

Sembra che la vita da moglie borghese e da mamma a tempo pieno non fosse proprio il prototipo di vita della bella svedese.

Così all’inizio degli anni ’70 torna a fare la modella che la porta poi ad avvicinarsi al cinema softcore e infine a quello hard, alla fine di quel decennio.

Dunque, la carriera di Marina Lotar nel cinema a luci rosse non è in sintonia con il carattere del marito, bigotto e perbenista, che interrompe il matrimonio, al punto tale da diffidarla in una disputa legale che risale al 1985, vinta dal giornalista, che le vieta di utilizzare il suo cognome.

Ecco perché dopo quella vertenza, la donna decide di farsi chiamare con altri nomi d’arte.

Carriera

Esordisce con un ruolo secondario nella commedia di genere erotico, di Lucio Fulci, La Pretora, del 1976.

In seguito, approda ai film del regista Joe D’Amato, interpretando anche scene hard in Emanuelle in America, nel 1977, che sono state destinate al mercato estero.

Con Joe D’Amato, la svedese stringe un proficuo sodalizio lavorativo, comparendo in altri suoi film, ricordiamo, Immagini di un convento, con il nome di Marina Frajese nel 1979, in cui è protagonista al fianco di Enzo Fisichella. Le prime scene hard dell’attrice trasmesse nei cinema italiani.

Il film di Joe D’Amato Immagini di un convento ebbe un grande successo, dettato anche dallo scandalo che causò il vedere l’ex moglie di Paolo Frajese nei panni di una attrice porno, la protagonista appunto della pellicola.

Oltre a questo, collabora con altri noti registi del cinema, tra cui Dino Risi in Primo amore (1978) dove recita i panni de La sposa (nel cast è presente Ugo Tognazzi che incarna il personaggio di Picchio); e Federico Fellini, in La città delle donne, nel 1980.

Il suo approccio disinibito verso il sesso e la sua forte carica erotica, abbracciando qualsiasi ruolo nei film a luci rosse, la fanno diventare la diva del cinema hard italiano.

Fu una delle prime attrici porno in Italia, tra le più pagate all’epoca, comparse in altri film che la vedono avvicinarsi addirittura alla zoofilia in Marina e la sua bestia (1984), per la regia di Arduino Sacco.

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Marina Lotar

Lungo la sua carriera di attrice porno, ha lavorato con degli attori più noti del settore, come Rocco Siffredi e Gabriel Pontello.

Dopo il suo ultimo film Nostalgia di un piccolo grande amore, del 1991, regia di Antonio Bonifacio, si ritira dalle scene all’età di 47 anni.

Instagram

Oggi Marina è una donna adulta di una certa età, quindi, è normale pensare che sia molto gelosa della sua vita privata.

Detto questo, è da immaginare che non esiste nessun profilo Instagram Marina Lotar.

Gossip Chi, La Redazione

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