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RAI compie 70 anni: quali sono le origini della televisione pubblica

Mamma RAI ha chiuso il mese di febbraio 2024 con la messa in onda, mercoledì 28 febbraio, di un programma condotto da Massimo Giletti per festeggiare il settantesimo anniversario dell’emittente nazionale, che dal 3 gennaio del 1954 ha accompagnato milioni di italiani con programmi che vanno dal varietà del sabato sera ai quiz serali, con spazi dedicati ai talk show.

Restate con noi per scoprire le origini della RAI e come ha trasformato lo sfondo culturale della società italiana.

La RAI fa 70 (a sinistra Carlo Conti, a destra Massimo Giletti)

Storia della radio e della televisione in Italia

Sembra facile a dirsi: Un secolo di radio, ma nell’operato giornaliero sono stati 100 anni di transizioni, cambiamenti e trasformazioni che si sono susseguite tra censure, scontri ideologici e culturali con l’imminente arrivo della globalizzazione.

La Radio, per prima, ha rispecchiato i contesti sociali di un’epoca durante i primi anni di comunicazione radiofonica con le trasmissioni inaugurate il 6 ottobre del 1924, in pieno regime fascista di Benito Mussolini, quando nacque l’Unione Radiofonica Italiana (URI) che ricevette la concessione dello Stato per le trasmissioni attraverso questo mezzo di comunicazione.

La vera rivoluzione però viene rappresentata dalla televisione, che all’inizio era un oggetto di lusso non disponibile per tutti, diventato poi un elettrodomestico di uso popolare che ha plasmato i tempi di una società che si è resa protagonista di avvenimenti che hanno inciso la storia di tutto il paese, ricordiamo ad esempio l’arrivo del miracolo economico del ‘58, che ha cambiato i costumi della società italiana, che fece così il suo ingresso nella modernità e le Olimpiadi di Roma 1960, il primo evento sportivo di grande risonanza mediatica del dopoguerra, trasmesso naturalmente dalla RAI.

Di certo non poteva mancare l’evento musicale più longevo e seguito del paese, con la trasmissione in diretta televisiva del Festival di Sanremo, nel lontano 1955. A fare da testimone nella conduzione della prima edizione della kermesse sanremese, Nunzio Filogamo che inaugurò la primissima serata della manifestazione canora della Città dei Fiori il 29 gennaio del 1951, trasmesso via Radio, visto che non era ancora arrivata la televisione, registrando però un grande numero di ascoltatori.

Sanremo 1955

Ha inizio il regolare servizio pubblico di televisione affidato alla RAI il 3 gennaio del 1954, un avvenimento questo che ha trasformato radicalmente la comunicazione nazionale, avente agli esordi una percentuale di pubblico che supera poco più del 50%, di preciso 58%, raggiungendo il 97% nel 1961.

Quella prima volta della televisione italiana è apparso, sullo schermo dei televisori degli italiani che potevano permetterselo, la rete 1 dell’emittente pubblica, agli esordi prese il nome di Programma Nazionale.

Ai tempi la televisione era vista come un potente mezzo di comunicazione e di informazione, ma non solo, anche di intrattenimento e con un ruolo formativo attraverso programmi educativi come Telescuola, andato in onda il 25 novembre del 1958 ed incentrato nel fornire interi corsi d’istruzione per tutto l’anno scolastico nelle zone dove non erano presenti le scuole superiori.

Programmi storici RAI

Dei primi programmi RAI, che il 28 febbraio 2024 ha compiuto 70 anni, ricordiamo il debutto della Radiotelevisione italiana entrando nella casa degli italiani con Arrivi e partenze di Mike Bongiorno, trasmesso sul Programma Nazionale dal 1953 al 1955. Questo programma è stato anche l’esordio sul piccolo schermo del leggendario conduttore di origini italo-americane, Mike Bongiorno, con la prima puntata mandata in onda domenica 3 gennaio del 1954 nella fascia pomeridiana, alle ore 14.30.

Arrivi e Partenze

Sono tanti i programmi storici RAI che sono rimasti nell’immaginario collettivo, ad esempio Solletico, in onda su RAI 1, un contenitore volto ad un pubblico giovane trasmesso dal 1994 al 2000, che ha visto alla conduzione per quattro anni, dal ‘94 al ‘98, Elisabetta Ferracini (figlia di Mara Venier).

Curiosamente uno dei primi conduttori del Telegiornale RAI è Vittorio Veltroni, padre dell’ex sindaco di Roma Walter Veltroni, scomparso nel luglio del 1956. Ai tempi il TG aveva una durata di appena 15 minuti.

Un altro format storico, diventato ormai cult, nonché il più longevo rotocalco calcistico (ancora trasmesso) è La Domenica Sportiva, in onda per la prima volta nel 1953 su RAI1, fino al 1955, traslocando poi su RAI3 e successivamente su RAI2 dal 1998, con alla conduzione dal 2023, Simona Rolandi.

Altro genere televisivo sfornato dalla RAI che ha tenuto compagnia al pubblico italiano sul finire degli anni cinquanta è lo storico game show Lascia o raddoppia, ispirato all’omonima versione francese, presentato dal volto RAI Mike Bongiorno, dal 1955 al 1959, furono prodotte quattro stagioni del popolare programma.

È la volta dell’introduzione della pubblicità in un programma televisivo RAI con Carosello, andato in onda per ben vent’anni con la primissima puntata trasmessa sul Programma Nazionale il 3 febbraio del 1957 e l’ultima, il 1 gennaio del 1977.

Carosello

A Carosello molti noti personaggi hanno prestato il loro volto per recitare negli sketch comici (ispiratisi allo stile del teatro leggero), che erano seguiti da messaggi pubblicitari da una durata predeterminata.

Uno dei registi del contenitore è Pupi Avati e tra gli attori apparsi in Carosello che hanno recitano nelle brevi storie comiche che anticipano la pubblicità si annoverano nomi del calibro di Mike Bongiorno, Renzo Arbore, Sandra Mondaini e suo marito Raimondo Vianello, Rita Pavone, Massimo Ranieri, Ugo Tognazzi, ma non solo, in qualche puntata sono apparsi anche cantanti di caratura internazionale come Frank Sinatra e Henry Wright.

Ricordato ancora oggi con grande nostalgia da chi è cresciuto guardando la RAI, è il varietà del sabato in prima serata, Fantastico, che ha prodotto un totale di 13 edizioni dove si sono avvicendati alla conduzione Loretta Goggi, che ha sancito l’inaugurazione del fortunato format il 6 ottobre del 1979, rimanendovi fino al 5 gennaio del 1980 al fianco del comico Beppe Grillo (leader del M5S) e della showgirl Heather Parisi, quest’ultima presente in altre edizioni.

Nel cast delle successive edizioni sono entrati celebri nomi come Raffaella Carrà, Corrado, Pippo Baudo, Giancarlo Magalli, Adriano Celentano, Lorella Cuccarini, Marisa Laurito, Massimo Boldi, Anna Oxa, Jovanotti, Romina Power, Gigi Sabani, Nino Frassica, Gigi Proietti e tanti altri artisti la cui popolarità è aumentata grazie alla vetrina del varietà della RAI.

La RAI compie 70 anni: La TV fa 70 Giletti

Sapete quanti anni festeggia la RAI? Sono 70 le candeline che ricordano l’anniversario di Mamma RAI.

La RAI fa 70

E per celebrare il settantesimo anniversario dell’emittente pubblica italiana, il 28 febbraio del 2024 viene trasmesso su RAI 1, alle 21.30, un grande evento affidato a Massimo Giletti che si propone di ricreare la memoria televisiva del pubblico da casa ripercorrendo programmi, quiz e game show, varietà, TG, lotterie e talk show accompagnati da colonne sonore che fanno riemergere nella mente del pubblico, leggendarie showgirl, conduttori storici, comici, attori e attrici che hanno scritto le pagine della tv nostrana attraverso decenni e decenni di ricordi.

Per festeggiare il grande avvenimento de LA TV FA 70, non poteva mancare la partecipazione di volti noti del mondo dello spettacolo, come i mattatori RAI: Amadeus, Fiorello, Carlo Conti e Piero Chiambretti, Maria de Filippi, Paolo Bonolis, Antonella Clerici, Giancarlo Magalli, Alberto Angela, Francesco Gabbani, Claudia Gerini, Marisa Laurito, Francesca Fagnani, Serena Rossi, Nina Soldano, Andy Luotto e il regista Vito Molinari.

Non potevano non esserci due dei pilastri della tv italiana, ovvero Renzo Arbore e Pippo Baudo.

Tra gli artisti musicali presenti all’evento RAI figurano nomi come Noemi, Giorgia, Angelina Mango (vincitrice di Sanremo 2024, figlia di Pino Mango e Laura Valente), Colapesce Dimartino e Gaia.

A presenziare a La TV fa 70 della RAI attraverso un confronto che omaggia il genere della televisione moderna, ovvero il talk show (il cui creatore è stato Maurizio Costanzo), esponendo le proprie opinioni ed esperienze, sono salite sul palco Simona Ventura e Iva Zanicchi e Bruno Vespa con Enrico Mentana.

Gossip Chi, La Redazione

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